Quando facevo la scuola elementare (eh già, a quei tempi
si chiamava ancora così), la maestra era solita farci scrivere i pensierini di
Natale. Ricordo che le piaceva che scrivessimo "sereno Natale" o
"sereno anno nuovo". Da piccolina non capivo il significato della
parola serenità, anzi secondo me bisognava scrivere buon o felice o
meraviglioso (Natale, anno nuovo, festività,...) perchè era qualcosa di
migliore di "sereno" ... ma poi accontentavo la maestra e scrivevo
ciò che voleva fosse scritto.
Ci sono voluti anni per capire il valore profondo della
parola serenità.
E soprattutto c'è voluto il terremoto, i problemi di
salute, i casini al lavoro per capire che ciò che mi ci vuole è serenità, pace
interiore e armonia nello spirito.
Ho cercato di riassumere (la prima bozza di questo post
era lunga il doppio!) uno stato d'animo come la serenità e ho provato a pensare
quale piatto mi dà serenità nel gustarlo.
La scelta è caduta su un comfort food tipicamente
invernale che preparo la domenica pomeriggio all'ora della merenda e che mi
sbafo in compagnia della mia famiglia.
La cioccolata calda.